Non occorre creare nuovi problemi, bisogna risolverli

25.6.2019

La Commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia circa la seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Ciò non cambia il fatto che il boom edilizio al di fuori delle zone edificabili deve essere fermato con urgenza. L’Associazione «Per la natura, il paesaggio e il patrimonio costruito » chiede una nuova revisione della legge basata sulla sua Iniziativa paesaggio, lanciata fine marzo.

Sembra che la proposta del Consiglio federale circa la seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio LPT2 non soddisfi nessuno. Nel corso delle due precedenti consultazioni non è stato trovato alcun consenso. Ora la Commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia. La maggioranza della Commissione dubita che il Parlamento possa condurre una discussione costruttiva sulla revisione proposta.

L’Associazione «Per la natura, il paesaggio e il patrimonio costruito» è del parere che la proposta di revisione sia problematica, in particolari i metodi di pianificazione e compensazione: «Comporterebbero un’ineluttabile estensione dell’area urbana con parecchi edifici non agricoli all’esterno delle zone edificabili», spiega Urs Leugger-Eggimann, presidente dell’Associazione e segretario centrale di Pro Natura. «Il paesaggio, la natura e l’agricoltura subirebbero quindi nuove pressioni». Tuttavia, la situazione giuridica attuale non è affatto soddisfacente poiché l’attività edile all’esterno delle zone edificabili è ancora eccessiva. Ricordiamo che oggi in Svizzera la situazione delle infrastrutture fuori zona edificabile è inaccettabile: la proliferazione delle costruzioni è fuori controllo e il già cospicuo numero di edifici (590.000, ossia ca. il 37 % della superficie costruita) è in continuo aumento.

L’Associazione «Per la natura, il paesaggio e il patrimonio costruito» auspica una seconda tappa di revisione della LPT che porti risposte chiare e garantisca una netta separazione tra le zone edificabili e quelle non edificabili. L’Iniziativa paesaggio, lanciata dall’associazione, propone soluzioni adeguate. Esige l’iscrizione nella Costituzione svizzera del principio fondamentale della separazione tra zone edificabili e zone non edificabili. In questo modo la quantità di edifici e la superficie che occupano fuori zona edificabile non dovranno più aumentare; le nuove costruzioni saranno possibili solo qualora siano necessarie all’agricoltura o vincolati all’ubicazione; i cambiamenti di destinazione devono chiaramente essere limitati.

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