Spiegazioni giuridiche

Iniziativa popolare federale «Contro la cementificazione del nostro paesaggio (Iniziativa paesaggio)»

Ai miglioramenti nelle zone edificabili…

Nel 2013 una chiara maggioranza della popolazione svizzera ha approvato la revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio. In questo modo è stata frenata l’eccessiva crescita delle costruzioni nelle zone edificabili, spesso dimensionate in modo sproporzionato. I cantoni e i comuni procedono ora all’esecuzione.

…si oppone la crescita sfrenata nelle zone non edificabili

La crescita si è però mantenuta all’esterno della zona edificabile: la già notevole quantità di edifici fuori zona (590.000) continua ad aumentare. Attualmente il 37% di tutte le superfici d’insediamento in Svizzera si trovano fuori delle zone edificabili. Contribuiscono a questo sviluppo le pratiche indul-genti di alcuni cantoni e le frequenti revisioni della legge promosse dal parlamento federale. Al mo-mento le camere federali si stanno nuovamente chinando su un progetto del Consiglio federale che intende facilitare le costruzioni fuori fona edificabile.
La cementificazione che avviene all’esterno delle zone edificabili è irritante e visibile agli occhi di tutti. È dannosa nei confronti dell’essere umano e della natura.

Stabilire finalmente limiti chiari anche alle costruzioni all’esterno della zona edificabile

L’iniziativa intende cambiare la situazione attuale: in sostanza, esige che si torni all’equilibrio della regolazione stabilita dalla legge sulla pianificazione del territorio del 1979, che consisteva in un buon compromesso. Ciò va stipulato in un nuovo articolo costituzionale:

Testo dell’iniziativa    

Spiegazioni

 

Art. 75c Separazione dei comprensori edificabili da quelli non edificabili

Il nuovo articolo costituzionale precisa il principio fondamentale di separazione dei comprensori.Il legislatore federale avrà quindi il dovere di limitare maggiormente l’attività edilizia, oggi particolarmente esuberante, che avviene all’esterno delle zone edificabili.

La Confederazione e i Cantoni assicurano la separazione dei comprensori edificabili da quelli non edificabili.

La Confederazione e i Cantoni sono esplicitamente posti di fronte al dovere di separare i comprensori edificabili da quelli non edificabili. Oggi, per il parlamento federale questo concetto è spesso una mera professione di fede.

Provvedono affinché nei comprensori non edificabili il numero degli edifici e la superficie da essi occupata non aumentino.

Verrà posto un limite chiaro alla progressiva cementificazione della zona agricola: il numero degli edifici e la superficie da essi occupata non potranno più aumentare. L’esecuzione sarà agevole, poiché oggi molti edifici agricoli non sono più in uso e possono senz’altro essere rimossi. Rimane quindi un margine di manovra sufficiente per le nuove costruzioni realmente necessarie, ma non più per un numero indefinito.

In particolare si applicano i seguenti principi:

 

a.     i nuovi edifici e impianti devono essere necessari per l’agricoltura o altri fondati motivi ne vincolano l’ubicazione.

Le nuove costruzioni saranno autorizzate solo per l’esercizio dell’agricoltura e per le attività «vincolate all’ubicazione», ad esempio le stazioni di funivie o le infrastrutture quali strade e ferrovie. Queste non possono essere situate