Comitato di sostegno

«Durante la pandemia abbiamo riscoperto l’importanza della natura e del rispetto che dobbiamo portarle. Così come l’Iniziativa delle Alpi anche l’Iniziativa paesaggio ha quali obiettivi la salvaguardia del nostro paesaggio, della nostra salute e quella della flora e della fauna svizzere. La costante cementificazione e l’inquinamento della Svizzera non possono continuare!»

Marina Carobbio Guscetti

Consigliera agli Stati e vicepresidente dell’iniziativa delle alpi

«In prossimità ai centri urbani, il paesaggio aperto adempie una moltitudine di prestazioni quantificabili. Negli ultimi anni, la pandemia ci ha mostrato quando sono essenziali per la società gli aspetti psicologici dei nostri spazi paesaggistici. I paesaggi periurbani non possono essere sostituiti da nessun’altra tipologia di spazio libero. Quindi, la loro conservazione è irrinunciabile.» 

Robin Winogrond

Architetto paesaggista e design urbano

«Il suolo è una risorsa limitata, di primaria importanza per la diversità biologica e per la produzione agricola. È un bene comune che ha bisogno di maggior protezione. Occorre perciò mettere fine alla frenetica attività di costruzione attualmente in corso nelle zone non edificabili.»

Raimund Rodewald

Direttore Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, membro del comitato d’iniziativa

«Le molteplici funzioni del paesaggio implicano una pianificazione previdente e la pesata di diversi interessi. Purtroppo il carattere dei nostri paesaggi è viepiù occultato da interessi economici a breve termine. Sostengo l’Iniziativa paesaggio poiché bada a definire regole sostenibili al nostro modo di trattare il paesaggio.»

Evelyn Coleman Brantschen

Ingegnera forestale e presidente del gruppo specialistico «Ambiente» della SIA

«Il suolo non è né moltiplicabile né trasportabile. È limitato e finito. Dobbiamo quindi comportarci in modo responsabile nei confronti di questa base dell’esistenza. L’Iniziativa paesaggio colma una gran lacuna tutelando il paesaggio e il suolo fuori delle zone edificabili.»

Kurt Zaugg-Ott

Direttore dell’istituto «oeku Kirchen für die Umwelt»

«La popolazione svizzera accorda molta importanza alla nostra natura e ai nostri paesaggi. Eppure, al di fuori delle zone edificabili il boom edilizio si è protratto per decenni. Ne sono risultate espansione urbana, perdita di biodiversità e la rarefazione delle terre coltive. L’iniziativa paesaggio garantisce la separazione delle zone edificabili e non edificabili e la protezione del nostro suolo.»

Suzanne Oberer-Kundert

Presidente BirdLife Svizzera, membro del comitato d’iniziativa

«Per uno sviluppo sostenibile dei nostri paesaggi!»

Anne DuPasquier

Esperto di sviluppo sostenibile, membro del comitato d’iniziativa

«Incredibile: oggi le ruspe arrivano in massa in zone in cui di fatto è vietato costruire. Distruggono le perle del paesaggio svizzero e gli habitat di piante e animali.»

Roman Hapka

Direttore sostituto della Fondazione Svizzera per la tutela del paesaggio, Responsabile della sede romanda

«La biodiversità, i paesaggi tradizionali e il patrimonio architettonico hanno un immenso valore. Ma finora i politici ne hanno trascurato la protezione. Dobbiamo agire prima che sia troppo tardi. L’iniziativa è uno strumento importante per raggiungere questo obiettivo.»

François Turrian

Direttore romando di BirdLife Svizzera

«Sostengo questa iniziativa perché costituisce una giusta e concreta misura nella direzione postulata della Dichiarazione di Davos, il cui punto 2 recita: «Sono indispensabili politiche che insistano sulla necessità di elaborare approcci di sviluppo sostenibili fondati sulla cultura dappertutto e a tutti i livelli territoriali. Il valore e il carattere insostituibile dei paesaggi e del patrimonio culturale europei devono essere sottolineati mettendo l’accento non soltanto sulle città e gli spazi urbani, ma anche sugli spazi periferici e rurali e sulle interconnessioni tra questi e quelli.»»

Benedetto Antonini

Architetto e urbanista, membro del comitato di Patrimonio svizzero, membro del comitato d’iniziativa

«Il Cussegl federal ha decidì che enfin il 2050 na vegn betg pli surbajegià in sulet meter quadrat terren supplementar. L’Iniziativa per la cuntrada è però indispensabla per franar effectivamain la construcziun dischordinada!»

«Il Consiglio federale ha deciso che entro il 2050 non verrà più cementificato un solo metro quadrato di territorio supplementare. L’Iniziativa paesaggio è però indispensabile per arginare realmente l’espansione urbana.»

Silva Semadeni

Ex consigliera nazionale, membro del comitato d’iniziativa

«Alle terre coltive spetta la stessa tutela riservata al bosco. Come basi di un’alimentazione sostenibile e di un paesaggio variato e ricco di specie. E anche per sentirci bene.»

Thomas Baumann

Agricoltore, specialista di biodiversità e deputato in Gran consiglio argoviese

«Uno stop all’espansione urbana è essenziale per ridurre l’impatto delle infrastrutture stradali sulla natura e sulla fauna selvatica. Inoltre, un ambiente costruito meno esteso riduce la dipendenza dall’auto e favorisce lo sviluppo di una mobilità più sostenibile senza combustibili fossili: a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.»

Stéphanie Penher

Responsabile Politica dei trasporti e della campagnes, ATA Associazione traffico e ambiente

«I magnifici paesaggi coltivi sono luoghi di svago e di ispirazione – proteggiamoli!»

Adrian Schmid

Ex segretario di Partimonio svizzero, membro del comitato d’iniziativa

«Da oltre 30 anni, FachFrauen Umwelt, la rete di professioniste nel settore ambientale, si impegna per un futuro in cui ambiente, società ed economia possano svilupparsi in armonia. L’attività edilizia senza regole e senza freni al di fuori delle zone edificabili mostra che gli interessi degli investitori spesso contano di più della protezione delle superfici naturali. Per contrastare questa tendenza, le ffu-pee sostengono l’Iniziativa paesaggio.»

Heidi Mück

Direttrice FachFrauen Umwelt ffu-pee (rete di professioniste nel settore ambientale)

«Vi piacerebbe fare vacanza in un villaggio senza un carattere proprio, in un paesaggio segnato dalla cementificazione? Quest’estate molte persone hanno avuto modo di apprezzare la natura, i paesaggi e il patrimonio costruito della Svizzera. Affinché la nostra patria rimanga un fattore di identità anche per le generazioni future, l’iniziativa impone alla Confederazione e ai Cantoni di preservare paesaggi e monumenti storici.»

Stefan Kunz

Segretario generale Patrimonio svizzero

«Se in futuro vogliamo ancora ammirare paesaggi incantevoli, animali selvatici e affascinanti paludi e approfittare di suoli fertili, dobbiamo mettere fine adesso ai continui attacchi contro la protezione della natura e del paesaggio. Non è ammissibile sacrificare le nostre basi vitali di primaria importanza a favore di interessi utilitaristici a breve termine.»

Urs Leugger-Eggimann

Segretario centrale Pro Natura, membro del comitato d’iniziativa

«In Svizzera l’uso del territorio non concerne solo l’essere umano. L’Iniziativa paesaggio è importante a favore della biodiversità, poiché mette un freno all’espansione urbana.»

Ruedi Haller

Dottore in geografia e direttore del Parco Nazionale Svizzero

«Le golene sono elementi caratteristici del paesaggio, oltre a essere luoghi carichi di biodiversità. Eppure dal 1850 oltre il 90 %delle golene sono sparite a causa dell’uso intensivo del suolo. Se non vogliamo perdere il rimanente dieci per cento dobbiamo bloccare il consumo smodato di superfici fuori zona edificabile.»

Martina Munz

Consigliera nazionale e vicepresidente di Aqua Viva

«Il popolo e i cantoni hanno accettato l’Iniziativa delle Alpi per tutelarle dal traffico in transito. Per tutelarle dall’espansione urbana occorre ormai l’Iniziativa paesaggio!»

Jon Pult

Consigliere nazionale e presidente dell’iniziativa delle Alpi

«La dispersione delle costruzioni è il principale problema della pianificazione del territorio. Un buon 40% delle superfici occupate dall’abitato e dalle infrastrutture si trovano infatti fuori della zona edificabile, mentre la legislazione autorizza queste costruzioni solo in via eccezionale. In pratica, l’eccezione diventa stranamente la regola. L’iniziativa paesaggio propone semplicemente di rimettersi al passo con la legge.»

Alexandre Flückiger

Professore di diritto pubblico all’Università di Ginevra

«I paesaggi intatti e una gran cultura edilizia non sono fini a sé stessi. Sono un elisir di lunga vita per ogni persona – ieri, oggi e, speriamo, anche domani.»

Claudia Schwalfenberg

Caposervizio Affari politici della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti

«La Costituzione federale prescrive da tempo «un’appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo». In pratica accade però troppo spesso il contrario, soprattutto nei territori all’esterno della zona edificabile. L’Iniziativa paesaggio apporta le tanto attese correzioni di rotta mediante direttive precise.»

Heribert Rausch

Professore emerito di diritto pubblico all’Università di Zurigo, membro del comitato d’iniziativa

«La pressione sul paesaggio aumenta come se fossimo di nuovo negli anni settanta. Occorre quindi trovare una soluzione sostenibile per compensare gli obiettivi contraddittori.»

Beat Flach

Consiglio nazionale, membro del comitato d’iniziativa

«Bisogna fermare la cementificazione per garantire sufficienti risorse alla biodiversità, conservare i terreni produttivi e preservare la bellezza dei paesaggi.»

Isabelle Pasquier-Eichenberger

Consigliera nazionale e membro del comitato dell’Iniziativa delle Alpi

«Pratiche cantonali disparate e sempre più costruzioni all’esterno della zona edificabile: mediante l’Iniziativa paesaggio creiamo condizioni chiare per limitare l’edilizia.»

Michael Töngi

Consiglio nazionale, membro del comitato d’iniziativa

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