Il Consiglio degli Stati respinge l’Iniziativa paesaggio – e approva un controprogetto contraddittorio

16.6.2022

Il Consiglio degli Stati respinge l’Iniziativa paesaggio ma caldeggia un controprogetto indiretto sotto forma della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio al fine di stabilizzare il numero di edifici fuori dalle zone edificabili al livello attuale. In questo modo intende arginare la perdita di terreno coltivo e rafforzare la protezione del paesaggio, della biodiversità e della cultura della costruzione.  Purtroppo il Consiglio degli Stati ha previsto altresì ulteriori allentamenti delle disposizioni edilizie fuori dalla zona edificabile. L’intero disegno di legge appare così contraddittorio e rimette in discussione il principio della separazione dei comprensori edificabili da quelli non edificabili. I promotori dell’iniziativa si affidano ora al Consiglio nazionale.

Il Consiglio degli Stati ha ripreso e concluso oggi il dibattito sulla seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2) e l’Iniziativa paesaggio, interrotto una settimana fa. Dal punto di vista dell’Iniziativa paesaggio, le decisioni adottate appaiono contraddittorie.

Il netto rigetto dell’Iniziativa paesaggio è deplorevole, anche se non sorprendente. Il Consiglio degli Stati ha però deciso di definire la revisione parziale della LPT come controprogetto indiretto all’iniziativa, il che corrisponde anche all’intento del Consiglio federale. Ciò offre al Comitato promotore dell’iniziativa la possibilità del ritiro condizionato, un’opzione che viene presa in considerazione allorquando un controprogetto recepisce in misura accettabile le rivendicazioni dell’iniziativa. «Ma siamo ancora lontani da questo traguardo», afferma Elena Strozzi, responsabile della campagna dell’Iniziativa paesaggio. «Pur avendo il Consiglio degli Stati deciso a favore dell’obiettivo di stabilizzazione degli edifici con un’efficace attuazione accogliendo così l’obiettivo principale dell’iniziativa, sono state decise contestualmente altre eccezioni per la costruzione fuori delle zone edificabili che mettono a repentaglio il principio della separazione dei comprensori edificabili da quelli non edificabili.»

Il cambiamento d’uso illimitato di stalle a scopo abitativo mina il principio della separazione

Dal punto di vista dell’Iniziativa paesaggio appare particolarmente deplorevole la decisione di consentire praticamente senza limiti il cambiamento d’uso a fini residenziali di edifici agricoli non più utilizzati. Nella fattispecie si tratta di 400’000 edifici utilizzati a scopo di sfruttamento agricolo. Nella procedura di consultazione, ciò è stato richiesto da un solo Cantone; inoltre, questa regolamentazione contraddice diametralmente gli obiettivi dell’iniziativa sulle residenze secondarie accolta nel 2012.

Spetta ora al Consiglio nazionale emendare le contraddizioni tra l’obiettivo di stabilizzazione, la buona attuazione e l’eccessivo regime derogatorio. Solo così sarà possibile assicurare il rispetto del principio della separazione dei comprensori edificabili da quelli non edificabili. E solo a questa condizione potrà essere preso in considerazione l’eventuale ritiro dell’Iniziativa paesaggio. 

Persone di contatto: 

  • Pro Natura: Urs Leugger-Eggimann, Segretario centrale, Presidente dell’Associazione promotrice dell’Iniziativa paesaggio, tel. 079 509 35 49 
  • BirdLife Svizzera: Raffael Ayé, Direttore, tel. 076 308 66 84
  • Fondazione Svizzera per la tutela del paesaggio: Raimund Rodewald, Direttore, tel. 079 133 16 39
  • Patrimonio svizzero: Patrick Schoeck, Leiter Baukultur, tel. 079 758 50 60
  • Responsabile della campagna Iniziativa paesaggio: Elena Strozzi, tel. 079 555 33 79