Interviste

Dietro l’Iniziativa paesaggio ci sono persone della conservazione della natura e delle organizzazioni ambientali. L’Iniziativa paesaggio è promossa da persone attive nella ricerca scientifica, in politica, nella pianificazione del territorio, nell’agricoltura e persone che intendono preservare il patrimonio architettonico.

Il paesaggio, una risorsa per l’anima

 

“La costruzione di nuovi edifici nella zona agricola, dunque fuori dalla zona edilizia, è un problema che disturba e rovina il paesaggio”. Silva Semadeni, già consigliera nazionale e oggi presidente di Pro natura Grigioni, si impegna da sempre per difendere il paesaggio e la natura. Ritiene necessario il principio di compensazione con la demolizione di costruzioni fuori zona quando se ne edificano di nuove.

La popolazione deve essere implicata

 

La pianificazione del territorio è complessa ed è difficile trovare un equilibrio tra i diversi interessi delle innumerevoli persone implicate. Effettivamente coinvolge la popolazione. Le discussioni non devono essere riservate agli specialisti; la popolazione deve essere implicata, esige Anne DuPasquier, membro del comitato d’iniziativa.

La protezione del paesaggio, una questione di orientamento politico?

La protezione del paesaggio e della natura sono obiettivi liberali perché sostenibili. Lo afferma Kurt Fluri, membro del comitato dell’Iniziativa paesaggio, consigliere nazionale PLR. In qualità di sindaco di Soletta, Kurt Fluri ha operato in tal senso. Tuttavia, l’impegno locale e regionale da solo non è sufficiente per garantire il principio della separazione tra zone edificabile e non edificabile. È la ragione principale perchè oggi si impegna per un articolo costituzionale in tal senso.

Come percepiamo il paesaggio

Le relazioni che sviluppiamo con il paesaggio e il modo in cui lo percepiamo sono del tutto personali ed emozionali. Fabio Pedrina, l’ex Consigliere nazionale ticinese ci ha portati nel «suo» paesaggio e ci ha parlato del paese di Airolo tra natura e pesanti interventi da parte dell’uomo.

 

Il controprogetto all’Iniziativa paesaggio manca di garanzie di attuazione e di strumenti adeguati

Il controprogetto all’Iniziativa paesaggio sarà presto al centro del dibattito parlamentare. Raimund Rodewald, membro del comitato dell’Iniziativa paesaggio e direttore della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, spiega nell’intervista dove la versione attuale del disegno presenta lacune e dove si celano i rischi per lo sviluppo qualitativo del paesaggio svizzero.

La risposta alla domanda “Cosa e come si costruisce?” è decisiva per la qualità di vita

 

I paesaggi e la pianificazione territoriale sono una garanzia di qualità di vita per la popolazione. Dalle pendici del Pilatus, Michael Töngi, presidente della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale e membro del comitato dell’Iniziativa paesaggio, illustra quello che lui chiama un “mega tema”, un tema che riguarda tutti noi.

 

Il paesaggio è dentro di noi

Il paesaggio non è solo uno spazio per le attività antropiche. Il paesaggio ha caratterizzato l’evoluzione dell’essere umano. Benedetto Antonini, architetto e urbanista, ci ha condotti a Muzzano, il «suo» paesaggio in Ticino. Per lui è un luogo magico dalla grande attrattiva paesaggistica. L’Iniziativa paesaggio è la miglior soluzione affinché tali luoghi di ristoro rimangano inalterati. 

Un’iniziativa per proteggere la natura selvatica

 

La natura selvaggia, il paesaggio culturale e il patrimonio architettonico sono sempre più esposti al degrado in seguito alle attività umane e alla sfrenata cementificazione. L’iniziativa paesaggio propone pertanto un cambiamento di paradigma. Dopo aver raccolto oltre 100’000 firme e consegnato l’iniziativa, essa è oggi al centro di un intenso dibattito politico. Il momento ideale per tracciare un bilancio intermedio con uno dei suoi più strenui fautori, il direttore di BirdLife Svizzera Raffaël Ayé.

Ecco perché la revisione della legge sulla pianificazione territoriale richiede così tanto tempo

Per spiegare i tempi biblici della seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio, Adrian Schmid rileva come spesso nella Berna federale si fanno due passi in avanti e uno indietro. «Un fatto, questo, di cui dobbiamo tenere conto mediante continue attività proprie e l’approntamento di strumenti rilevanti per mantenere la necessaria pressione», ricorda il Presidente del Consiglio di fondazione della Swiss Foundation Democracy, nonché membro del comitato d’iniziativa dell’Iniziativa paesaggio.

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